Se avete letto qualche titolo di cronaca che menzionava l’ecosistema RTX Spark di NVIDIA, saprete che i modelli NVIDIA N1 e N1X sono direttamente correlati, poiché rappresentano proprio l’hardware che permette a RTX Spark di dare il meglio di sé. Se si valutano i chip N1 e N1X in sé, essi si rivelano un componente hardware intrigante che si discosta dall’architettura tradizionale e suscita grande interesse riguardo alle ulteriori possibilità di integrazione nei sistemi del settore.
NVIDIA N1 e N1X sono entrambi SoC (system on a chip) che integrano una CPU basata su ARM e l'architettura GPU Blackwell di NVIDIA. A differenza dei tradizionali PC desktop, che sono "modulari" e consentono di scegliere componenti diversi (RAM, CPU, GPU), N1 e N1X hanno già tutto integrato in un unico chip.
Foto del chip N1, per gentile concessione di Techpowerup
I chip NVIDIA N1 e N1X presentano caratteristiche diverse e, pertanto, saranno utilizzati in dispositivi di destinazione diversi:
Si tratta di un approccio simile a quello adottato da AMD e Intel nella realizzazione dei propri prodotti: esistono CPU specifiche per un utilizzo più occasionale (ad es. Intel Ultra 3, AMD Ryzen 3), mentre altri modelli sono pensati per carichi di lavoro più intensi. Per capire quale sia più adatto alle tue esigenze, puoi consultare il nostro articolo “NVIDIA N1 vs. N1X: qual è la differenza?”.
Ciò che distingue principalmente le schede NVIDIA N1 e N1X dal resto dell’hardware presente sul mercato è l’equilibrio tra tre risorse: potenza di calcolo, accesso alla memoria e budget energetico/termico. Le schede N1 e N1X rappresentano una ventata di novità rispetto alla tradizionale suddivisione tra queste risorse, poiché sono tutte integrate in un unico chip, aprendo la strada a un livello completamente nuovo di interazione tra le risorse stesse. I vantaggi di questa architettura equilibrata includono:
La maggior parte dei SoC attualmente in commercio (come l’Apple M4 o il Qualcomm Snapdragon X) è dotata di GPU integrate progettate principalmente per garantire efficienza e gestire attività grafiche di media intensità. I laptop standard basati su architettura x86 richiedono solitamente una scheda grafica discreta separata, che consuma molta energia, per gestire giochi impegnativi o il rendering 3D.
I core CUDA Blackwell integrati nella NVIDIA N1/N1X possono consentirle di raggiungere prestazioni paragonabili a quelle di un laptop RTX 5070, cosa senza precedenti per un chip grafico integrato.
| Architettura bilanciata N1/N1X | Architettura tradizionale a split | |
| Memoria | La GPU ha accesso immediato a oltre 100 GB di memoria | Il trasferimento dei dati tra la VRAM e la RAM causa un collo di bottiglia in termini di velocità; inoltre, la VRAM ha una capacità limitata, il che potrebbe provocare rallentamenti o arresti anomali del sistema una volta esaurita. |
| Efficienza energetica | 45W-80W, con potenza variabile in base alla richiesta | Limiti di potenza fissi tra i componenti (CPU, GPU) |
| Equilibrio termico | Un unico dissipatore di calore per il chip N1/N1X | Dissipatori di calore separati per i componenti (CPU, GPU, RAM) |
| Spazio fisico | Molto inferiore rispetto al tradizionale a causa dell'equilibrio termico | La presenza di più dispositivi di raffreddamento/dissipatori di calore richiede spazio fisico aggiuntivo |
| Gestione della memoria (per sviluppatori) | Il codice può passare puntatori ai dati direttamente tra i thread della CPU e gli stream CUDA | È necessario scrivere codice per la partizionatura, caricare i file (ad es. le texture) nella VRAM e gestire la sincronizzazione della memoria tra host e dispositivo |
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