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La serie Little Nightmares è nota per il suo raro mix di horror, platform, puzzle e, cosa piuttosto interessante, per essere piuttosto accogliente. Queste qualità rendono la serie piuttosto originale, specialmente per chi è abbastanza avventuroso da prendersi una pausa dal torpore dei giochi tripla A.
Little Nightmares III, pur essendo il terzo capitolo della serie, non sembra essere il seguito diretto dei primi due giochi. Ciò significa che i giocatori curiosi di scoprire il franchise non devono necessariamente giocare ai titoli precedenti, quindi non c'è alcun impegno. Inoltre, non è necessario aggiornare il PC, il che è sempre positivo. A proposito:
La pagina Steam Store di Little Nightmares 3 fornisce indicazioni sulle prestazioni che ci si può aspettare, con i requisiti minimi che indicano la possibilità di raggiungere i 60 FPS a 1080p con le impostazioni basse.
Le specifiche consigliate, tuttavia, consentiranno apparentemente di giocare a 60 FPS con le impostazioni elevate a 1080p. Non è particolarmente utile, ma è meglio di niente, il che significa che è meglio della maggior parte dei giochi presenti su Steam.
Onestamente? Probabilmente sì. Uno dei vantaggi dei giochi più vicini al mondo indie e Double-A è che sono molto meno esigenti in termini di hardware. Questo è dovuto principalmente al design visivo, poiché giochi di questo tipo puntano solitamente su uno stile leggermente cartoonesco, piuttosto che su un realismo estremo.
Quindi, non abbiamo molto da consigliare in termini di aggiornamenti, dato che le specifiche sono così accessibili. Chiunque abbia ancora 8 GB di RAM dovrebbe comunque effettuare l'aggiornamento, non solo perché i requisiti consigliati sono 12 GB (un po' strani), ma anche perché 16 GB, sia DDR4 che DDR5, miglioreranno notevolmente le prestazioni del sistema. Che sia per divertirsi con i videogiochi o per lavorare su fogli di calcolo dalle 9 alle 5, più RAM è sempre ben accetta.
Inoltre, dato lo stile, l'atmosfera e l'aspetto inquietante di questo gioco, consigliamo anche un monitor da gioco OLED come il XENEON 34WQHD240-C o il XENEON 27QHD240. Anche se i vantaggi di una frequenza di aggiornamento di 240 Hz potrebbero non essere apprezzati in un gioco come questo, il contrasto e la precisione dei colori imbattibili renderanno il mondo di Little Nightmares 3 ancora più coinvolgente.
Chi ha familiarità con i giochi indie avrà già un'idea, dato che Little Nightmares 3 rispetta praticamente tutti i cliché tipici dei giochi indie. Personaggi carini con teste leggermente sproporzionate, ambienti concentrati, compatti e dettagliati, una durata più breve e un prezzo più basso sono tutti elementi presenti in questo gioco.
Non lo diciamo con malizia, ma con amore (e forse un pizzico di sarcasmo), poiché, sebbene questi elementi siano ormai diventati distintivi dei giochi indie, rimangono comunque solidi mattoni fondamentali per un'esperienza di gioco eccezionale.
In Little Nightmares 3, in particolare, prendi il controllo di Low e Alone, che sono diventati amici inseparabili da quando sono rimasti intrappolati nel mondo di The Nowhere. Low ha un arco e Alone ha una chiave inglese, con grande disappunto dei poeti di tutto il mondo.
Devi usare questi due personaggi insieme per fuggire da questo mondo, poiché nessuno dei due è in grado di farlo da solo. Durante la tua ardua fuga, dovrai sgattaiolare, ingannare e talvolta combattere contro nemici leggermente raccapriccianti che sembrano usciti dall'immaginazione creativa e sgradevole di un bambino di 6 anni.
La chiave inglese e l'arco, ovviamente, hanno un uso ovvio in combattimento, ma saranno anche fondamentali per risolvere enigmi che potrebbero richiedere un tempismo preciso, magari mentre si è sotto tiro da una minaccia che avanza lentamente.
È qui che risiede la vera forza di giochi come questo: nel bilanciare un'esplorazione inquietante e tortuosa con enigmi cerebrali, intervallati sapientemente da combattimenti spaventosi.
All'inizio di questa pagina abbiamo detto che i giochi della serie Little Nightmares sono stranamente accoglienti, ma forse è solo un modo per attirarti e darti un falso senso di sicurezza prima di colpirti con l'orrore. Dopotutto, non è così che funzionano sempre gli incubi?
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