Ci vuole tempo per mettere a punto la sensibilità del mouse e la maggior parte dei giocatori riesce solo ad avvicinarsi alla propria sensibilità effettiva. Il DPI e la sensibilità in-game sono i due valori su cui i giocatori si concentrano e, una volta impostati, regolano il movimento allo stesso modo in ogni direzione in cui si sposta il mouse. È proprio qui che la sensibilità del mouse fallisce. Ognuno mira in modo diverso, poiché i movimenti biomeccanici variano da persona a persona; pertanto, una sensibilità predefinita non è adatta a tutti i giocatori. In alcune direzioni, la mano si muove più velocemente o con maggiore precisione rispetto ad altre, il che fa sì che il cursore superi il bersaglio per poi correggersi e tornare su di esso; tale correzione allunga i tempi di mira del giocatore. I giocatori hanno trascorso anni a mettere a punto questi valori e a copiare le impostazioni dei professionisti, spesso senza un modo affidabile per sapere se il risultato si adatta alla propria mano.
PureVector, frutto della collaborazione tra CORSAIR e Aimlabs, fa il suo debutto sulla serie SABRE v3 PRO PureVector. Si basa su un algoritmo brevettato e su oltre 4 miliardi di set di dati relativi alle modalità di mira dei giocatori, raccolti tramite Aimlabs, la piattaforma numero uno per l’allenamento alla mira con oltre 50 milioni di download. L’obiettivo è sostituire tale scalatura uniforme con una sensibilità definita in base al modo in cui ogni singolo giocatore mira effettivamente, in modo che il cursore raggiunga il bersaglio con minori scarti e correzioni, aiutando i giocatori a mirare più rapidamente. Una volta calibrate, le impostazioni vengono salvate direttamente nel mouse e applicate a qualsiasi gioco senza bisogno di software in background, garantendo un miglioramento della velocità di mira fino a 81 ms, pari a un aumento del 33% nella fase di mira.
Il presente articolo illustrerà come un tiro si articola in diverse fasi, il problema che PureVector si propone di risolvere, la tecnologia alla base del sistema, il funzionamento della calibrazione e le modalità con cui è stato misurato il risultato ottenuto.
In un gioco sparatutto in prima persona, un colpo non costituisce un’azione singola. Si articola in tre fasi, e il tempo impiegato in ciascuna di esse va a costituire il tempo totale necessario per sparare.
Ciascuna fase incide in misura diversa sulla durata della ripresa, come illustra il grafico riportato di seguito.
Valori indicativi a scopo illustrativo, non dati misurati.
Gran parte del dibattito recente sulle prestazioni del mouse si è concentrato sulla fase di clic, e interruttori più veloci e una risposta più rapida al clic rappresentano miglioramenti concreti per i giocatori che desiderano che ogni fase di un tiro sia il più breve possibile. Il clic costituisce inoltre la parte più breve di un tiro, mentre la mira è quella più lunga, ed è proprio in questa fase che l’eccesso di movimento e la correzione aggiungono tempo. Il movimento e la correzione sono le fasi che richiedono più tempo tra le tre, il che rende la mira la parte più importante di un tiro su cui concentrarsi per migliorare. CORSAIR e Aimlabs hanno sviluppato PureVector per offrire ai giocatori un modo più efficace di migliorare la propria mira in quella fase. Un dato miglioramento percentuale consente di risparmiare più tempo in una fase più lunga rispetto a una più breve; ecco perché PureVector si concentra proprio sulla fase di mira.
Una causa comune di perdita di tempo nella fase di puntamento è una sensibilità uniforme in tutte le direzioni. Le impostazioni di DPI e sensibilità si basano su un presupposto: che la mano del giocatore si muova con la stessa velocità e precisione in ogni direzione. Dal punto di vista biomeccanico, ciò non è vero. Allontanare il mouse dal corpo, avvicinarlo al corpo e muoverlo trasversalmente rispetto al corpo sono movimenti diversi, e la maggior parte dei giocatori risulta più veloce o più precisa in alcune direzioni rispetto ad altre.
Questo fenomeno è visibile nelle tracce di mira. Nelle direzioni in cui il movimento del giocatore si adatta bene alla sensibilità, il cursore si sposta quasi in linea retta verso il bersaglio. Nelle altre direzioni, il cursore supera il bersaglio, lo oltrepassa e poi torna indietro per correggersi su di esso. Tale correzione allunga la durata della fase di mira, ripetendosi ad ogni colpo.
La ricerca condotta da Aimlabs ha individuato altre due caratteristiche di questa tendenza direzionale:
È proprio questa seconda scoperta a rendere possibile PureVector. Poiché il modello direzionale di un giocatore è stabile, è possibile misurarlo una sola volta e utilizzarlo per regolare la sensibilità, anziché ricorrere al metodo per tentativi ed errori. L’abbinamento di tale firma stabile con i dati di Aimlabs relativi ai movimenti dei giocatori è ciò che consente di calibrare la sensibilità in base alle caratteristiche individuali, come spiegherà la sezione successiva.
Il nome deriva dalla matematica: un vettore è costituito da una direzione e da una grandezza. PureVector misura entrambi questi elementi, ovvero la direzione verso cui punta il giocatore e la distanza e la precisione con cui si muove la mano, per poi regolare la sensibilità di conseguenza. PureVector si basa su un algoritmo brevettato e su oltre 4 miliardi di set di dati, sviluppati grazie alla collaborazione tra CORSAIR e Aimlabs.
1) Misurazione. La calibrazione viene eseguita all’interno dell’app Aimlabs con un mouse SABRE v3 PRO PureVector collegato. Nel corso di una sessione della durata di circa cinque minuti, PureVector monitora le prestazioni individuali mentre il giocatore mira a bersagli situati in diverse direzioni.
2) Calcolo. Sulla base di quella sessione, PureVector calcola gli indicatori di prestazione per ciascuna direzione, tra cui la distanza percorsa e la precisione relativa. Il risultato è un profilo direzionale personale che evidenzia dove il tiro del giocatore risulta troppo lungo e dove invece va a segno con precisione.
3) Regolazione. PureVector personalizza la relazione tra il movimento della mano e quello del cursore. La mano in sé non subisce alcuna modifica. È il mouse a modificare il modo in cui traduce il movimento, in modo che le direzioni meno precise si comportino in modo più simile a quella in cui il giocatore è più preciso.
4) Salvare. Le impostazioni calibrate vengono salvate nel firmware integrato del mouse. A questo punto è possibile chiudere Aimlabs. Durante il gioco non viene eseguita alcuna applicazione in background e le impostazioni funzionano in qualsiasi gioco, anche su un PC collegato in LAN su cui non sia installato nulla.
PureVector esegue la calibrazione di un livello DPI alla volta; gli altri livelli DPI vengono disattivati al termine della calibrazione. Per utilizzare PureVector con un valore DPI diverso, è necessario prima annullare la calibrazione corrente. La calibrazione può essere ripetuta in qualsiasi momento: man mano che la memoria muscolare si sviluppa con l’allenamento, la tendenza direzionale può variare e una nuova sessione richiede circa cinque minuti.
Una volta salvata, PureVector è un’impostazione di sensibilità memorizzata sul mouse, suddivisa per direzione. Non punta automaticamente il giocatore, non esegue alcun processo in background e non modifica gli input in tempo reale durante il gioco. La calibrazione rileva il punto in cui il mirino del giocatore tende già a posarsi, senza modificare la direzione verso cui il giocatore sceglie di mirare.
In pratica, ciò che cambia è il modo in cui il cursore si posiziona su un bersaglio. Con una sensibilità adattata al modo in cui il giocatore si muove in ciascuna direzione, i movimenti che in precedenza andavano oltre il bersaglio dovrebbero richiedere una correzione minore, il che accorcia la fase di puntamento. Durante i test beta, ciò si è tradotto in un miglioramento della velocità di mira fino a 81 ms e in punteggi più elevati in ogni gruppo di abilità. PureVector non influisce sulle fasi di rilevamento e decisione né su quella di clic, e l’entità del miglioramento varia da giocatore a giocatore; nei test beta, infatti, sono stati i giocatori alle prime armi a registrare il miglioramento più significativo dei punteggi. Ciò che i giocatori possono aspettarsi è una sensibilità che si adatti ai propri movimenti, e la ricalibrazione man mano che la loro mira si affina garantisce che rimanga tale.
Come descritto in precedenza, ogni scatto si articola in tre fasi: rilevamento e decisione, puntamento e scatto. I dati riportati di seguito mostrano in che modo PureVector migliora la fase di puntamento e come ciò si sia tradotto in termini di punteggi durante la fase di beta testing.
Effetto sulla fase di mira
Durante i test beta condotti presso Aimlabs su giocatori di diversi livelli, PureVector ha migliorato la velocità di mira fino a 81 ms, con un miglioramento del 33% nella fase di mira. La percentuale del 33% si riferisce esclusivamente alla fase di mira, non al tempo totale necessario per sparare, e i risultati individuali possono variare.
Immagine illustrativa che mostra un miglioramento della velocità di puntamento fino a 81 ms nella fase di puntamento. I risultati individuali possono variare.
Il confronto sopra riportato applica tale guadagno a un'azione esemplificativa della durata di circa 525 ms. La fase di mira si accorcia e il tempo totale necessario per l'azione scende a circa 444 ms. Poiché 81 ms rappresentano un terzo della fase di mira ma una percentuale minore dell'intera azione, circa il 15% del totale in questo esempio, il guadagno è specifico della fase di mira. Le fasi di rilevamento, decisione e clic rimangono invariate, poiché PureVector agisce sul movimento e sulla correzione.
Risultati dei test beta
Nel corso della versione beta di PureVector, è stato misurato il miglioramento del punteggio nello stesso esercizio in Aimlabs SpiderShot Pro, raggruppato per livello di abilità:
| Livello di competenza | Miglioramento medio del punteggio* |
| Giocatori professionisti | +8% |
| Giocatori esperti | +12% |
| Giocatori alle prime armi | +30% |
*Miglioramenti dei punteggi ottenuti con Aimlabs SpiderShot Pro durante la fase di beta testing di PureVector. I risultati individuali possono variare.
Ogni gruppo ha registrato un miglioramento. L’andamento riflette il margine di miglioramento disponibile: i giocatori alle prime armi hanno ottenuto i progressi maggiori, mentre i giocatori esperti, che dispongono del margine minore, hanno comunque registrato un miglioramento medio dell’8%. L’utilizzo di un unico compito per ciascun gruppo garantisce la coerenza del confronto, pertanto la differenza tra i gruppi riflette le capacità dei giocatori e non il test stesso.
Come interpretare i numeri
Le due serie di risultati misurano aspetti diversi e non sono destinate ad essere sommate né confrontate direttamente. La “Velocità di mira” descrive il tempo, espresso in millisecondi, impiegato in una fase di un tiro. Il “Miglioramento del punteggio” descrive una variazione percentuale del punteggio ottenuto in un’attività di Aimlabs.
| Cosa è stato misurato | Come è stata effettuata la misurazione | Risultato |
| Obiettivo Velocità | Tempo trascorso nella fase di mira, nei test beta di Aimlabs a tutti i livelli di abilità | Un miglioramento fino a 81 ms, pari al 33% |
| Punteggio | Punteggio ottenuto da Aimlabs SpiderShot Pro nello stesso compito, raggruppato per livello di abilità | +8% per i professionisti, +12% per gli esperti, +30% per i principianti |
Entrambi i risultati vengono riportati sia come miglioramenti sia come intervalli o medie; pertanto, i risultati individuali possono variare. Il valore relativo alla velocità obiettivo rappresenta un risultato “fino a”, mentre i punteggi indicati sono medie relative a ciascun gruppo di abilità. Poiché PureVector viene elaborato sulla base del modello direzionale proprio del giocatore, è prevedibile che una ricalibrazione effettuata dopo un periodo di allenamento rifletta le variazioni intervenute nei movimenti di tale giocatore.
PureVector è disponibile sulla serie SABRE v3 PRO PureVector, calibrata tramite Aimlabs e salvata direttamente sul mouse. La serie comprende sei modelli realizzati in tre diversi materiali per il guscio, ciascuno disponibile in versione simmetrica ed ERGO: ULTRALIGHT (37 g), ULTRALIGHT ERGO (41 g), MG (49 g), MG ERGO (55 g), CF (48 g) e CF ERGO (54 g). Tutti e sei i modelli condividono la stessa calibrazione PureVector.
Per una guida completa alla calibrazione con PureVector, consulti la guida “Come utilizzare PureVector?”. Per una descrizione dettagliata dell’hardware, consulti “SABRE v3 PRO serie PureVector e PureVector ERGO: tutto ciò che c’è da sapere”.
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